In una postazione di lavoro priva di polvere in un laboratorio dell‘Università di Fudan, un gruppo di batterie di alimentazione ritirate con una capacità residua di appena il 68% sta subendo una "rinascita". I ricercatori stanno utilizzando una siringa appositamente progettata per iniettare 0,5 mL/Ah di una soluzione restaurativa trasparente attraverso la porta di iniezione dell‘elettrolita. Venti minuti dopo, la durata della batteria al litio si estende di uno o due ordini di grandezza. L‘intero processo assomiglia a una precisa "chirurgia minimamente invasiva" per le batterie, fornendo una base tecnologica fondamentale per la trasformazione del settore.

La ricerca, intitolata "L‘alimentazione esterna di litio rimodella la carenza di litio e il limite di durata delle batterie", è stata pubblicata su Nature il 13 febbraio. Questa tecnologia di riparazione all‘avanguardia a livello mondiale raggiunge tre importanti scoperte:

Dopo oltre quattro anni di ricerca, questa tecnologia ha completamente ribaltato la pratica convenzionale del settore di smantellare i pacchi batteria per sostituire le celle. Invece di essere sottoposti a un processo costoso e invasivo, i pacchi batteria di alta potenza possono ora essere rigenerati attraverso una porta di iniezione di soli 2 mm. La tecnologia è applicabile all‘integrazione di litio, all‘accumulo di energia e ai sistemi integrati di accumulo solare.
Una volta sintetizzata, il team di ricerca ha convalidato che questa molecola soddisfa i severi requisiti di prestazione del vettore agli ioni di litio. È a basso costo, facile da sintetizzare e altamente compatibile con vari materiali attivi della batteria, elettroliti e altri componenti. La tecnologia è stata applicata con successo a batterie a sacchetto ai polimeri di litio, batterie cilindriche, batterie prismatiche e batterie agli ioni di litio a base di fibre.
Secondo le stime dei dati del settore del 2023, questa tecnologia può ridurre le emissioni di carbonio di 120 kg per batteria durante il suo ciclo di vita. Se scalato alla capacità installata annuale delle batterie di alimentazione della Cina, equivale a prevenire l‘inquinamento da metalli pesanti in 18 specchi d‘acqua delle dimensioni del Lago dell‘Ovest ogni anno.

Con le riserve globali di litio che dovrebbero durare solo altri 20 anni, il valore ambientale di questa tecnologia è sempre più evidente:
I dati pilota delle stazioni Supercharger V4 di Tesla indicano che l‘integrazione di questa tecnologia di riparazione nei servizi di manutenzione riduce i costi operativi di una singola stazione del 15%. Questa trasformazione ha anche dato origine a una nuova professione, quella degli ingegneri diagnostici delle batterie, che ora guadagnano tre volte la paga oraria dei tecnici di riparazione tradizionali.

Proprio come un‘iniezione medica, questa molecola vettore può essere introdotta in batterie invecchiate e degradate per reintegrare con precisione gli ioni di litio persi, ripristinando la capacità della batteria senza alcun degrado. Ispirata alle siringhe mediche, questa innovazione sta definendo nuovi standard di settore per le energie rinnovabili:
Con l‘ente di certificazione tedesco TÜV Rheinland che incorpora questa tecnologia nel suo sistema di valutazione della sicurezza delle batterie per il 2025, questa innovazione rappresenta più di una semplice svolta cinese: significa un consenso globale del settore sulla sostenibilità.
Nel secondo capitolo della rivoluzione delle energie rinnovabili, forse l‘innovazione più notevole non riguarda il rendere le batterie più potenti, ma garantire che ogni batteria invecchi con grazia.