Il governo cileno ha delineato una visione chiara per le energie rinnovabili nella sua “Roadmap Energetica 2050”. Tutti i progetti di energia rinnovabile, compresi gli impianti solari su scala utility, possono beneficiare di esenzioni fiscali fino al 2035, mentre i progetti fotovoltaici possono ottenere agevolazioni fiscali fino a 15 anni.
Nell’ambito del bilancio nazionale 2025, il Cile destina 1,2 miliardi di dollari di sussidi specificamente alle iniziative di accumulo energetico. I finanziamenti prioritari sono rivolti a progetti dimostrativi integrati solare + accumulo nel deserto di Atacama, con l’obiettivo di accelerare la transizione energetica nel nord del Paese.
Il deserto di Atacama presenta uno dei livelli di irraggiamento solare più elevati al mondo, con una media di 2.500 kWh/m² all’anno. Le ore effettive di utilizzo del fotovoltaico (PV) nella regione sono circa il 42% superiori alla media globale, rendendola ideale per progetti solari ad alta efficienza e su larga scala.
Il settore cileno dell’estrazione del rame è un grande consumatore di energia e le attività di fusione rappresentano il 23% della domanda nazionale di elettricità. Alcuni grandi siti minerari superano 1,2 TWh di consumo elettrico annuo, diventando quindi attori chiave nell’adozione di sistemi solari con accumulo.
Un esempio significativo è il progetto di accumulo da 1,2 GWh sviluppato congiuntamente dalla cinese Sungrow e dal colosso statale cileno del rame CODELCO. Il sistema ha ridotto con successo la volatilità del prezzo dell’elettricità presso il sito minerario dal 35% all’8%, migliorando la stabilità della fornitura e l’efficienza dei costi.
L’attuale costo livellato dell’energia (LCOE) di un sistema “PV + accumulo di 4 ore” è sceso a 0,32 dollari/kWh, il 58% in meno rispetto alla generazione tradizionale a diesel. Tuttavia, a causa dei vincoli della rete di trasmissione, oltre il 50% della produzione solare nel nord viene limitata. Gli studi indicano che aumentare il rapporto di accumulo al 20% è fondamentale per assorbire pienamente l’energia rinnovabile.

Nella regione di Atacama, i progetti agricoli integrano sistemi fotovoltaici con irrigazione a goccia. Questo approccio non solo consente l’autosufficienza energetica, ma migliora anche l’efficienza nell’uso dell’acqua fino al 90%, con un aumento medio del 27% della resa per acro.
Entro il 2025, il Cile ha approvato 180 MW di progetti ibridi agro-fotovoltaici, sostenuti da prestiti agevolati con un tasso annuo del 4,5%, rendendo l’adozione del solare più accessibile finanziariamente agli agricoltori.
Le frequenti tempeste di sabbia nella regione causano una perdita media annua di efficienza del 2,3% per i moduli PV. Per ridurre questo effetto, i progetti investono in rivestimenti anti-sporco, che aggiungono circa 0,05 dollari/W ai costi del sistema, un fattore importante per il ritorno sull’investimento.

Nell’ambito del regime cileno PMGD (piccola generazione distribuita), i sistemi solari inferiori a 9 MW beneficiano di una tariffa incentivante fissa di 0,12 dollari/kWh. Tuttavia, ciò aumenta anche i costi operativi della rete nazionale di 570 milioni di dollari all’anno.
Sebbene gli impianti fotovoltaici sui tetti degli immobili commerciali possano raggiungere tassi interni di rendimento (IRR) fino al 14,2%, la volatilità dei prezzi dell’elettricità sul mercato spot ha portato il tasso di insolvenza dei Power Purchase Agreement (PPA) al 19%, creando nuovi rischi di investimento.
I distretti commerciali di Santiago stanno sperimentando piattaforme di Virtual Power Plant (VPP) che aggregano asset solari distribuiti per la vendita nelle ore di punta. Questi sistemi raggiungono premi di prezzo fino al 22% nei periodi di alta domanda, aprendo nuove fonti di ricavo per gli utenti commerciali.

I sussidi governativi che coprono fino al 40% dei costi di installazione hanno alimentato una crescita annua del 34% delle installazioni fotovoltaiche residenziali. Entro il 2025, la penetrazione del solare nelle abitazioni ha raggiunto il 9,2%.
Tuttavia, solo il 12% delle famiglie ha installato sistemi di accumulo, quindi la maggior parte degli utenti continua ad affrontare costi dell’elettricità notturna superiori del 21% rispetto ai prezzi di rete, limitando la convenienza economica complessiva del solare.
| Indicatore | 2025 | Previsione 2030 | Fattori chiave |
|---|---|---|---|
| Capacità fotovoltaica totale installata | 18.7 GW | 34.2 GW | Decarbonizzazione mineraria, modernizzazione della rete |
| Tasso di diffusione dell’accumulo | 15% | 38% | Regole sul curtailment, prezzi punta/fuori punta |
| IRR residenziale | 9.8% | 13.5% | Riduzione annua del 7% dei costi dei sistemi di accumulo |
La lenta espansione delle reti di trasmissione nel nord del Cile potrebbe causare 8 TWh di energia limitata nel solo 2025, incidendo direttamente sulla redditività dei progetti solari.
Il calo dei prezzi globali del rame potrebbe indurre le società minerarie a ridurre le spese in conto capitale, ritardando o ridimensionando gli investimenti solari pianificati.
Gli investitori dovrebbero dare priorità alla partecipazione a progetti chiave dei corridoi di trasmissione, come la linea HVDC Kimal–Lo Aguirre, per ridurre il curtailment solare nel nord.
Si raccomanda inoltre di sviluppare una produzione locale di moduli TOPCon di tipo N adatti ad ambienti ad alta irradiazione e alta temperatura come il deserto di Atacama.
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